Perché dovremmo testare i cani?
Il test dovrebbe essere effettuato sui cani che sono stati a contatto con casi confermati di COVID-19.
Esistono casi confermati di infezioni di cani da SARS-CoV-2 tramite trasmissione del virus da parte degli esseri umani.
Tuttavia, la carica virale rilevata nei cani è considerata bassa.
Per maggiori informazioni consulta il sito web dell'OIE.
Quando dovrebbero fare il test i cani?
In generale, il test può essere eseguito da 5 a 14 giorni dopo il contatto con casi confermati di COVID-19.
Il test si basa sulla rilevazione del genoma SARS-CoV-2 (RNA) mediante tecniche di rRT-PCR in tempo reale su essudati da nasofaringe e orofaringe. Negli esseri umani, la carica virale è più alta nei primi giorni di infezione e inizia a diminuire dopo circa 15 giorni.
Qual è la specificità e la sensibilità di questi test?
Il test RT-PCR in tempo reale utilizzato è 100% specifico e non reagisce incrociatamente con altri coronavirus umani. Per la diagnosi molecolare vengono utilizzate due diverse proteine SARS-CoV-2 come bersagli.
La sensibilità del test molecolare dipende dalla carica virale presente nel campione. La carica virale è massima 5–7 giorni dopo l'infezione e poi diminuisce gradualmente, diventando significativamente ridotta dopo circa 15 giorni.