Herpesvirus equino tipo 2, qPCR

Descrizione

Test per patogeni

  • Il test qPCR rileva il genoma (DNA) dell’Equine Herpesvirus Tipo 2 (EHV-2).

  • La rilevazione sierologica di EHV-2 ha un’utilità limitata per determinare la riattivazione di questo herpesvirus. EHV-2 può rimanere latente negli animali colpiti pur venendo eliminato a livelli sufficienti a infettare altri cavalli. La rilevazione molecolare di EHV-2 tramite qPCR è lo strumento più sensibile, specifico e accurato per valutare l’infettività di un cavallo affetto.

Campione

  • 1 tampone nasofaringeo - tampone secco
  • 5 mL - tubo K3 EDTA
  • 5 mL - liquor (CSF) - tubo sterile

Tempi di risposta

  • 2-5 giorni lavorativi

 

Cos’è l’Herpesvirus Tipo 2?

  • L’Equine Herpesvirus Tipo 2 (EHV-2) è stato recentemente classificato nella sottofamiglia Gammaherpesvirinae. EHV-2 è ampiamente diffuso nelle popolazioni equine ed è stato isolato sia da animali sani sia da cavalli con diversi segni clinici.
  • EHV-2 è in grado di stabilire infezioni persistenti. Diverse osservazioni indicano che EHV-2 non dovrebbe essere trascurato come patogeno negli equidi. Ci sono risultati convincenti che indicano che EHV-2 ha un ruolo come fattore predisponente per l’invasione di Rhodococcus equi nelle vie respiratorie. È stato inoltre suggerito che EHV-2 possa avere un ruolo nella transattivazione e riattivazione delle infezioni latenti da EHV-1 ed EHV-4.

Segni clinici

  • L’infezione da EHV-2 si verifica più frequentemente nei puledri giovani, e i sintomi più comuni sono cheratocongiuntivite, malattie respiratorie con polmonite e faringite, febbre, linfonodi ingrossati, inappetenza/anorexia, malessere generale e scarse prestazioni.
  • Non ci sono evidenze che EHV-2 abbia potenziale abortigeno.

Trasmissione

  • La capacità di EHV-2 come parassita virale ben adattato del cavallo è confermata da studi sierologici ed virologici che indicano un’acquisizione quasi universale dell’infezione virale nei puledri giovani.
  • I dati limitati raccolti supportano lo scenario in cui EHV-2, in materiale infettivo aerosolizzato escreto dalle vie respiratorie di un altro cavallo che elimina il virus, entra nel nuovo ospite attraverso le vie respiratorie superiori dove infetta e si replica inizialmente nell’epitelio mucoso respiratorio.
  • L’infezione prenatale da EHV-2 non è stata registrata, e il virus non è stato rilevato nel colostro o nel latte.
  • L’infezione sperimentale di un feto equino a metà gestazione in utero ha portato a un parto a termine normale, anche se il puledro ha mostrato lieve rinite e congiuntivite, con eliminazione nasale di EHV-2.

Prevenzione

  • Sulla base di evidenze che suggeriscono che l’infezione da EHV-2 può avere un ruolo eziologico nel predisporre i puledri alla successiva polmonite da R. equi, sia l’immunizzazione passiva con siero equino iperimmune contro EHV-2 sia l’immunizzazione attiva con un vaccino contenente antigeni glicoproteici di EHV-2 sono stati utilizzati, con successo riportato, per il trattamento profilattico delle recidive annuali di questa malattia altamente fatale nei puledri.
  • Le malattie oculari nei puledri associate all’infezione da EHV-2 negli allevamenti sono state trattate con successo con pomate oftalmiche contenenti idossuridina o trifluoridina insieme ad antibiotici e agenti antinfiammatori non steroidei.

Herpesvirus equino tipo 2, qPCR

Forma del prodotto

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    Descrizione

    Test per patogeni

    • Il test qPCR rileva il genoma (DNA) dell’Equine Herpesvirus Tipo 2 (EHV-2).

    • La rilevazione sierologica di EHV-2 ha un’utilità limitata per determinare la riattivazione di questo herpesvirus. EHV-2 può rimanere latente negli animali colpiti pur venendo eliminato a livelli sufficienti a infettare altri cavalli. La rilevazione molecolare di EHV-2 tramite qPCR è lo strumento più sensibile, specifico e accurato per valutare l’infettività di un cavallo affetto.

    Campione

    • 1 tampone nasofaringeo - tampone secco
    • 5 mL - tubo K3 EDTA
    • 5 mL - liquor (CSF) - tubo sterile

    Tempi di risposta

    • 2-5 giorni lavorativi

     

    Cos’è l’Herpesvirus Tipo 2?

    • L’Equine Herpesvirus Tipo 2 (EHV-2) è stato recentemente classificato nella sottofamiglia Gammaherpesvirinae. EHV-2 è ampiamente diffuso nelle popolazioni equine ed è stato isolato sia da animali sani sia da cavalli con diversi segni clinici.
    • EHV-2 è in grado di stabilire infezioni persistenti. Diverse osservazioni indicano che EHV-2 non dovrebbe essere trascurato come patogeno negli equidi. Ci sono risultati convincenti che indicano che EHV-2 ha un ruolo come fattore predisponente per l’invasione di Rhodococcus equi nelle vie respiratorie. È stato inoltre suggerito che EHV-2 possa avere un ruolo nella transattivazione e riattivazione delle infezioni latenti da EHV-1 ed EHV-4.

    Segni clinici

    • L’infezione da EHV-2 si verifica più frequentemente nei puledri giovani, e i sintomi più comuni sono cheratocongiuntivite, malattie respiratorie con polmonite e faringite, febbre, linfonodi ingrossati, inappetenza/anorexia, malessere generale e scarse prestazioni.
    • Non ci sono evidenze che EHV-2 abbia potenziale abortigeno.

    Trasmissione

    • La capacità di EHV-2 come parassita virale ben adattato del cavallo è confermata da studi sierologici ed virologici che indicano un’acquisizione quasi universale dell’infezione virale nei puledri giovani.
    • I dati limitati raccolti supportano lo scenario in cui EHV-2, in materiale infettivo aerosolizzato escreto dalle vie respiratorie di un altro cavallo che elimina il virus, entra nel nuovo ospite attraverso le vie respiratorie superiori dove infetta e si replica inizialmente nell’epitelio mucoso respiratorio.
    • L’infezione prenatale da EHV-2 non è stata registrata, e il virus non è stato rilevato nel colostro o nel latte.
    • L’infezione sperimentale di un feto equino a metà gestazione in utero ha portato a un parto a termine normale, anche se il puledro ha mostrato lieve rinite e congiuntivite, con eliminazione nasale di EHV-2.

    Prevenzione

    • Sulla base di evidenze che suggeriscono che l’infezione da EHV-2 può avere un ruolo eziologico nel predisporre i puledri alla successiva polmonite da R. equi, sia l’immunizzazione passiva con siero equino iperimmune contro EHV-2 sia l’immunizzazione attiva con un vaccino contenente antigeni glicoproteici di EHV-2 sono stati utilizzati, con successo riportato, per il trattamento profilattico delle recidive annuali di questa malattia altamente fatale nei puledri.
    • Le malattie oculari nei puledri associate all’infezione da EHV-2 negli allevamenti sono state trattate con successo con pomate oftalmiche contenenti idossuridina o trifluoridina insieme ad antibiotici e agenti antinfiammatori non steroidei.

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